Perché Tapiro onnivoro?

Tutto avvenne anni e anni fa... prima di Striscia... molto prima che il Tapiro diventasse un animale conosciuto ai più grazie alla fama televisiva.
In un momento qualunque, durante un inverno tra il 1990 e il '92..... continua a leggere

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di Gabriele e Valentina Baldi - Edizioni Alpha Test

Tapiro's urban creations

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Sono uno dei tanti che sogna di trasferirsi con tutta la famiglia in un agriturismo immerso nel verde con a disposizione il sole e le onde del mare, strade e sentieri per bici da corsa e MTB, il vento per la barca a vela, l'ombra degli ulivi, le falesie....
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lunedì 27 luglio 2009

Il mio Tzatziki

Bene bene, la cena di ieri è andata bene, mi è proprio piaciutta!
Peccato per Elena che non stava troppo bene e non ha assaggiato nulla. (hug). Belli e simpatici i cugini (oramai posso quasi usare il plurale) che non vedevo da un sacco di tempo, si sono presentati con due bottiglie di birra artigianale: una bottiglia di “bastarda rossa” del Birrificio Monte Amiata aromatizzata con castagne dell’Amiata e una bottiglia di “La 9” del birrificio L’Olmaia in Val d’Orcia, entrambe prese in un locale di Milano che presto sarà oggetto di una sortita.
Tra le varie cosette mangiate vi racconto lo Tzatziki.
Si perché proprio questa salsina, nonostante in rete ci siano decine e decine di ricette, è stato un po’ un cruccio per diverso tempo: la preparavo ma non mi piaceva, mi riusciva liquida, poco saporita, un disastro… per ovviare a volte (sigh) rimediavo con quella confezionata prodotta dalla Fage.
Poi una sera il Deiu mi ha dato il trucchetto e da li… il mio Tzatziki mi piace!

Per cui la mia ricetta, che non vuole essere lo Tzatziki tradizionale e rispettoso per definizione ma è semplicemente come lo faccio io… in realtà a voler essere pignoli forse più simile al Cacik turco… che però quasi nessuno conosce.
1° ingrediente un bel cetriolo, lavato, pelato, liberato dei semi… e grattugiato con la grattugia per carote, quella fine. Questa polpa grattugiata la metto in un colino con un po’ di sale per quindici minuti, l’obiettivo e fargli perdere la maggior parte dell’acqua.
2° ingrediente lo yogurt greco, solitamente uso il Fage parzialmente magro (2% di grasso), per un cetriolo medio ci vanno circa 1,5 vaschette di yogurt ma se ne può mettere di + o di – secondo i gusti.
3° ingrediente l’aglio, stavolta un aglio rosato a spicchio piuttosto grosso, certo… l’aglio di Vessalico sarebbe meglio ma quest’anno nessun famigliare ha compiuto il pellegrinaggio in Valle Arroscia per rimediare qualche “resta”, per cui bisogna accontentarsi. Quindi dicevo: tre spicchi d’aglio, semplicemente pelati e tagliati in due. Faccio così perché lo Tzatziki si aromatizza delicatamente e si evita di mangiare l’aglio (a patto di stare attenti quando si prende la crema dalla ciotola).
4° sale e aromi
Ora… come lo assemblo… scolo la polpa di cetriolo schiacciandola leggermente per togliere non proprio tutta l’acqua ma quasi, la mischio allo yogurt, aggiungo l’aglio a pezzettoni, aggiungo due cucchiai di succo di limone, quattro cucchiai di olio e.v.o. ligure, sale, un cucchiaino di menta tritata, un pizzico di pepe bianco, un pizzico di cumino e mischio il tutto. Ottenuta la crema la lascio a riposare in frigo per almeno una mezz’ora (si profuma con l’aglio) e poi la servo con pezzetti di pane, decorata con qualche oliva kelemata. Tutto qui, buono e fresco, d’estate è un must!

PS: l'anno prossimo se qualcuno il 2 luglio capita a Vessalico.... faccia un fischio! Si perché la fiera dell'aglio di Vessalico è sempre il 2 luglio, non importa se cade in settimana o nel weekend! Tenetelo in agenda.

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